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La "Scuola del Futuro"

La ’Scuola del Futuro’ è un ambiente virtuale realizzato da una delle più importanti aziende d’informatica del mondo. Esso, secondo il protocollo siglato con il M.I.U.R., prevede l’utilizzo di una intranet scolastica che permetta agli studenti di imparare in aree condivise e in collaborazione con i docenti; questo ambiente consente la gestione delle forme più avanzate di e-learning  (registro on line per le famiglie, casella di posta per gli studenti, piattaforme di collaborazione e webconference).

Inoltre, questo progetto prevede:

  • l’utilizzo di un sistema wireless nell’ambito dell’intero istituto in modo che chiunque con un portatile e senza alcun cavo possa collegarsi a Internet all’interno dell’istituto;
  • l’utilizzo di lavagne interattive multimediali per impartire i vari insegnamenti;
  • contenuti multimediali creati dagli editori con un formato fruibile con le lavagne multimediali per le lezioni in classe;
  • un laboratorio informatico, dotato di strumentazioni tecnologiche e software adatti per l’implementazione di applicazioni;
  • un’apposita area di studio all’interno della biblioteca dell’Istituto composta da una serie di computer portatili per un accesso alla ’biblioteca Internet’.

Il progetto la ’Scuola del futuro’ potrebbe consentire di  portare avanti esperienze innovative che promuovano il dialogo tra docenti, studenti e genitori. Un esempio concreto potrebbe essere la possibilità di registrare le spiegazioni del docente che gli studenti assenti potrebbero rivedere fuori orario curricolare e colmare così eventuali carenze. In alcuni istituti pilota l’attuazione del progetto ha permesso di ottenere risultati molto soddisfacenti.

Lo stesso progetto ha coinvolto anche le famiglie: con un sistema di web conference, hanno potuto effettuare colloqui con i docenti online e verificare metodi di valutazione e rendimento dei propri figli.

 

 

L’introduzione di questo ambiente virtuale per la didattica nella scuola  è una novità assoluta che potrebbe essere accolta positivamente o far storcere il naso ad altri. Gli esempi di quanto la tecnologia e l’informatica hanno modificato la didattica nella scuola potrebbero essere tantissimi: pensiamo ad esempio alle aule universitarie dove da tempo molti docenti fanno usare ai loro sudenti il computer durante le lezioni.

Purtroppo chi si occupa dei problemi della scuola, spesso, lo fa senza  conoscere a fondo o aver studiato la situazione in cui versano la maggior parte degli istituti. La politica di investimenti in risorse destinate alla innovazione tecnologica che si vuole portare avanti nelle scuole di ogni ordine e grado contrasta con l’ottica del risparmio e dei "tagli" - diventate da anni le parole d’ordine per la scuola pubblica. Un passaggio di una lettera che un insegnante di scuola elementare ha inviato alle famiglie dei suoi alunni  recita così: "Per far camminare bene la macchina/scuola, la prima banale operazione da svolgere sarebbe quella di gonfiare le ruote e mettere un po’ di benzina. Sorge il dubbio che non lo si voglia fare. E che si voglia illudere la gente, nascondendo i problemi veri con qualche operazione di “maquillage” esterno".

Dunque, ben venga qualunque nuovo spazio in grado di arricchire gli strumenti didattici-educativi della nostra scuola, ma la lezione in presenza continuerà, comunque, a restare un momento fondamentale: è in questo ambiente reale che  l’insegnante riversa il suo know how e attiva gli strumenti didattici che ritiene più adatti per  a) creare il suo ambiente ideale di insegnamento-apprendimento e  b) osservare-rilevare le dinamiche  di confronto e interazione all’interno del gruppo classe. Anche la valutazione dei risultati dell’azione educativa e formativa - se vogliamo che sia di qualità - non può essere svincolata dal momento della lezione in presenza in cui, solo in questa situazione, il docente può controllare l’insieme delle numerose variabili  del processo in atto.





Tag: Microsoft e la Scuola del Futuro - Microsoft - la "Scuola del Futuro" - MIUR; I.I.S. "G. Brotzu" -






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